Diario del giorno

Il dilemma delle mascherine.
La regione Toscana ha stabilito che, prima attraverso le farmacie ed in seguito presso le edicole fossero fornite 30 mascherine al mese a ciascun residente, a molti è capitato che dopo numerosi vani tentativi di riceverle, all'ennesima ammissione dello sconsolato esercente di averle terminate o di non averle ricevute, vi abbiano rinunciato, in altri casi sono decorsi i 10 giorni, entro i quali, con una decisione opinabile, era tassativamente obbligatorio richiederli, altri semplicemente hanno preferito per comodità o per non essere obbligati a frequentare un luogo, le farmacie, potenzialmente propizio alla diffusione del virus, di acquistarli.
Per tutte le suddette ragioni il numero delle mascherine disponibili dovrebbe essere in esubero e non mancante, quindi si deduce che le mascherine non consegnate per tutte le summenzionate ragioni siano state usate per altro scopo o alternativamente che fossero carenti e non sufficienti. In questa ultima eventualità non sarebbe stato più corretto distribuirne 15 o 20 al mese? Qualcuno obietterà che sarebbe sato ingiusto perchè con l' obbligo imposto di indossarle e considerato che possono esserlo per 2 o 3 ore al massimo, una mascherina al giorno era necessaria. Sarà vero ,però parafrasando un film di Sordi, se "la giustizia non può essere uguale per tutti, che lo sia almento l'ingiustizia".


Quando ascolto i dibattiti riguardanti il reddito di cittadinanza ho l' evidenza di trovarmi di fronte a giornalisti, opinionisti o esponenti politici , che esprimono la loro appartenenza ad uno degli opposti schieramenti e che come in una contrapposizione fra opposte tifoserie, non siano in grado per ignoranza sull' argomento o per faziosità , di rappresentare correttamente i fatti , omettendo di volta in volta aspetti rivelanti, enfatizzandone di secondari o mistificandone altri. I loro sterili dibattiti sono evidentemente orientati ad ottenere il beneplacito dei loro emissari o il consenso degli appartenenti ai gruppi che rappresentano. La situazione è paragonabile ad una un derby , un cronista esalta la prestazione del Milan ed ottiene il plauso dei tifosi milanisti, un altro ravvisa negli errori arbitrali la mancata vittoria dell' Inter ed ottiene il plauso dei tifosi interisti , infine un commentatore, senza ammiccare agli opposti schieramenti, ci spiega come sia andata effettivamente la partita ed ottiene il plauso delle sole persone intelligenti. Fra il "no" e il "si" rispetto al provvedimento, io propendo per il "meglio" , infatti se, come rivelano notizie di cronaca , puntualmente enfatizzate dai suoi detrattori, spesso il reddito è concesso a chi non ne avrebbe diritto , è altrettanto vero che sia negato a molti indigenti o famiglie bisognose, e di questa circostanza non conviene tanto parlare i capire. In effetti tale provvedimento è stato in parte snaturato ed è caratterizzato a storture,criticità ed incongruenze, che sono ben spiegate, in maniera obiettiva e senza ammiccare agli opposti schieramenti, in questo libro Vai al libro

Mentre faccio la spesa una signora vedendomi arrivare e dovendosi allontanare di un paio di metri dal carrello sgancia la borsa appesavi.
Mi sono chiesto: si tratta di una persona estremamente prudente o di una razzista mossa dal pregiudizo?
Qualche minuto dopo dissipai i miei dubbi, si era allontanata di almeno 4 metri dalla cassa lasciando incustodita la borsa e dandole le spalle, prelevava un articolo dallo scaffale.
Si trattava inequivocabilmente di una razzista
(ndr da un amico di colore, ma non so esattamente quale)
©Riproduzione riservata

News

Vai al libro
Il libro,inerente al reddito di cittadinanza, è spiegato attraverso ipotetici racconti di vita vissuta e riferimenti normativi.
Si rivolge ai giovani che vi confidavano per affrancarsi dal lavoro precario e malpagato e ai meno giovani coinvolti nelle crisi occupazionali e sociali degli ultimi anni.
Spiega le ragioni del diffuso malcontento che ha contribuito a ridimensionare notevolmente il consenso elettorale del movimento 5 stelle e di come tale provvedimento sia stato in parte snaturato evidenziandone storture,criticità ed incongruenze.
Smaschera nel contempo la pochezza di quella parte della politica che taccia gli aspiranti beneficiari del reddito di cittadinanza, quali scansafatiche,opportunisti e profittatori.
Sottolinea come la politica che amministra la vita delle persone , debba , per non perdere la sua credibilità, mantenere le sue promesse e di come sia necessario vigilare, affinché non ci sia discrepanza fra quanto promesso e dichiarato e quanto effettivamente statuito e legiferato.
©Riproduzione riservata

L' angolo della satira


©riproduzione riservata
iltuoblog.arezzo-web.it   ©2012 Riproduzione riservata ©2012 All Rights Reserved  •  Design by arezzo-web design  • 
Privacy:Leggi Informativa ai sensi del D.Lgs. n.196/2003 e dell’art.13 del Regolamento UE n.2016/679