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francescaeffe
Posts: 33

Sbagliando non sempre si impara

Durante la nota trasmissione "Leader" dell`Annunziata trasmessa in periodo di campagna elettorale non capii pienamente la reazione affranta di alcune sostenitrici di Rivoluzione Civile che, intervistate, affermarono di non comprendere e accettare la ragione della loro esclusione da una posizione significativa nelle liste elettorali. Lo stesso Borsellino, pur affermando la sua stima per Ingroia, non nascose il suo disappunto al riguardo e la sua amarezza per l`emarginazione subita di persone che si erano adoperate alacremente per il movimento finendo per dare il suo voto al M5S. Le recenti vicende collegate al nascente movimento di Azione Civile tuttavia mi hanno indotta a valutare diversamente le suddette reazioni, difatti Ingroia sta commettendo l`ennesimo errore che unitamente ad altri fattori l`hanno portato alla sua disfatta elettorale facendo scelte dettate, a mio avviso, da motivi utilitaristici finalizzati ad una crescita numerica anzichè qualitativa inglobando gruppi e gruppetti spesso eterogenei e senza un progetto politico comune, organizzati e promossi da persone autoreferenziatesi che hanno dimostrato atteggiamenti che definire meschini è poco, assegnando loro compiti ed incarichi importanti nell`ambito del movimento. Con queste premesse mi sembra che il nascente movimento abbia poco di rivoluzionario ma sia un`ulteriore sterile ramificazione di una politica vecchia e stantia e non vorrei che questa suo impegno politico, caro Dott Ingroia, e le sue scelte siano negativamente condizionate dai motivi di rivendicazione personale.


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2013-06-26 16:19:08
alessia
Posts: 19

Re: Sbagliando non sempre si impara

Le contraddizioni di Ingroia proprio non riesco a motivarle, prima dice di voler fare a meno dei politici e poi li cerca e li rincorre per stringere alleanze, prima dice che la sentenza sul trasferimento ad Aosta non era punitivo per smentirlo poco dopo, effettivamente non vorrei che pensasse che il motivo del successo in politica si misuri solo dal numero di chi lo compone senza effettivamente pensare alla qualità sia delle persone che all`essere coerenti con i principi ispiratori del movimento stesso....sono veramente delusa e credo forse che avrebbe fatto meglio a stare in magistratura

2013-06-27 10:11:46
igor
Posts: 39

Re: Sbagliando non sempre si impara

Come ho avuto già modo di commentare ho assistito con un certo disgusto alle iniziative operate nell` ambito di gruppi e gruppetti amministrati da sedicenti promotori di azione civile, la loro principale preoccupazione è apparsa quella di accaparrarsi un ruolo politico ed organizzativo nell` ambito del nascente movimento, lungi dall` instaurare un clima di proficua collaborazione, affinchè ciascuno con le proprie capacità ed idee potesse contribuire alla nascita e crescita di un progetto politico serio ed organico, che potesse essere dapprima condiviso dai sostenitori del movimento e quindi appropriatamente divulgato, è risultato evidente un clima di rivalità, invidie, meschinità e quanto di più lontano potesse essere dal nobile progetto politico che io avevo in mente e che forse erroneamente ho inteso potere essere rappresentato e perseguito da azione civile. Sin dalla prima assemblea regionale alla quale ho partecipato, non senza perplessità e dubbi suscitati dalle suddette ragioni, mi è sembrato che ci fosse una smania eccessiva ed a mio parere prematura di dare al movimento una struttura di tipo partitico con l` affidamento di incarichi di coordinatori provinciali e regionali, a mio avviso era preferibile che i fautori del movimento si organizzassero e promuovessero le attività senza una qualche forma di struttura gerarchica , con il passare del tempo avrebbero avuto modo di fare scelte oculate anche perchè generalmente le persone capaci sono restie ad assumersi responsabilità mentre le persone mediocri scalpitano per ottenerle. Si è preferito operare scelte affrettate le quali per quanto dichiaratamnte transitorie essendo calate dall` alto non potevano e non potranno che essere ratificate in una forma di pseudo legittimazione nell` ambito delle assenmblee costituenti. La maggior parte quindi dei fautori del movimento non ha avuto una parte attiva nelle scelta e selezione dei suoi rappresentanti e sicuramnete persone valide e ben motivate sono state di fatto emarginate. Con il risalto dato agli aspetti organizzativi-gerarchici od alle iniziative tendenti ad incrementare il numero degli aderenti al movimento è stata tralasciata la cosa più importante l` elaborazione di un progetto politico serio e distintivo. Alla prima assemblea regionale della Toscana i laboratori di azione civile come novelli Frankenstein avevano preparato una incolore ed insapore pozione generando un mostro di 8 teste e a mio parere senza corpo infatti l` unica cosa della quale si è discusso è stata una sorta di progetto dei dei 10 saggi -2 con l` individuazione e la nomina di 8 rappresenatnti provinciali, subordibati quelli regionali a loro volta subordinati ai coordinatori nazionali.

Ultimo aggiornamento: 2013-06-27 16:54:45 by igor

2013-06-27 16:29:49
gisella rossi
Posts: 5

Re: Sbagliando non sempre si impara

non credo di essere nella posizione di commentare ciò che sta avvenendo in AC, ne ho preso le distanze quando, come voi, ho capito che non si stava costruendo una storia nuova, diversa, ma si rischiava di calcare le orme di qualcosa già visto. Per chi come me, viene da anni di militanza, la mancanza o carenza di preparazione, di studio, di approfondimento mi rendono ostico rimanere all`interno, tanto più dopo aver capito che si sono fatte scelte che non ho nè capito nè condiviso, non ultima la nomina di persone che non stimo. Ma forse sono particolarmente severa, al momento comunque AC non mi appartiene.

2013-06-28 15:38:35

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